Ben ritrovati!
Recentemente ho avuto un colloquio con un* paziente che mi ha contattata per avere delucidazioni in merito alla dieta FODMAP della quale era venuta a conoscenza attraverso i social.
Ho pensato che i temi che abbiamo affrontato nella nostra conversazione potessero interessare un pubblico più ampio.
Ve li condivido sottoforma di intervista.
Buona lettura.
Domanda: quali sono i principali vantaggi della dieta Low FODMAP per coloro che soffrono di disturbi gastrointestinali?
Risposta: La dieta FODMAP offre numerosi benefici, tra cui l’alleviamento dei sintomi dell’IBS, la riduzione del gonfiore addominale e un miglioramento complessivo della qualità della vita per chi lotta con problemi digestivi.
D: Come la dieta aiuta ad alleviare i sintomi dell’IBS?
R: la dieta Low FODMAP riduce significativamente i carboidrati fermentescibili, alleviando i dolori addominali, il gonfiore e normalizzando la funzione intestinale per coloro che sono affetti dalla sindrome dell’intestino irritabile.
D: Può spiegarmi cosa sono i FODMAP e dove si trovano comunemente?
R: I FODMAP sono carboidrati come fruttosio, lattosio e altri, scarsamente assorbiti nell’intestino tenue, presenti molto genericamente in frutta, cereali, vegetali, latticini, legumi e funghi.
D: Qual è la struttura della dieta Low FODMAP e perché è importante evitare l’approccio “fai da te”?
R: La dieta si articola in tre fasi: ELIMINAZIONE, REINTRODUZIONE e MANTENIMENTO. È fondamentale evitare l’autotrattamento e consultare uno specialista e successivamente, un nutrizionista per garantire una dieta ben elaborata, adatta alle specifiche esigenze del paziente e per prevenire carenze nutrizionali. Lo schema dietetico deve essere, quindi, personalizzato ed elaborato dal medico, dal nutrizionista o dal dietista su indicazione dello specialista.
D: C’è un legame tra la dieta Low FODMAP e la salute mentale?
R: Sì, migliorando i sintomi gastrointestinali, la dieta può contribuire al benessere mentale, riducendo lo stress e l’ansia associati ai disturbi digestivi.
D: In conclusione, qual è il consiglio per chiunque stia considerando la dieta Low FODMAP?
R. Come dicevo il paziente deve prima consultarsi con un medico il quale, in base alla sintomatologia, potrà suggerire una dieta a ridotto apporto di FODMAP. Consiglio, quindi, di presentarsi al colloquio anche con un diario alimentare, un semplice quaderno nel quale scrivere dettagliatamente alimenti e sintomi dopo aver mangiato.
